
LA POESIA NON SOLO COME CORPO VERTICALE
Questa mostra fotografica nasce dal desiderio di rendere visibile il silenzio che c'è nello spazio bianco, quel vuoto tra le parole che dà forma e suono alla poesia.
Ogni scatto intende fermare il movimento, il dettaglio, raccogliendo quella vertigine che si perde dopo la fenditura da cui entra la luce. Le immagini esposte non illustrano, ascoltano. E nello stesso linguaggio interiore possono completarsi, o dissolversi del tutto.

Silvia Gelosi
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Gli strumenti che Silvia Gelosi si è costruita per dare forma al suo abitare le parole sono ... elementari. Però non ingenui. Mostrano un lavoro che trasforma eventi e vicende taciute in accadimenti del sentire, in disorientamenti della percezione e segni di un’astrazione che rende riconoscibile, però, il perimetro di una carcerazione dell’io, con il suo buio e le sue ombre, ma anche con i fasci di luce e le lame luminose che lo
attraversano. Da un lato c’è la vita che ogni giorno presenta il conto dell’insofferenza, della fatica, della perdita di quel sé che si sarebbe voluti essere e che ancora si vorrebbe; ma, d’altro lato, quello che ancora si vorrebbe, al cospetto del presente, dovrebbe essere altro, dirsi
altrimenti.
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Da
Volersi vivi e veri, nonostante
di Gian Mario Villalta
Artiste
Un'eco visiva dove gli oggetti nominati diventano "materia viva", "reliquie emotive" e non soltanto "elementi naturali di un archivio sensibile". L'immagine diventa "tattile".
Fotografie di Anna Gatalskaya.
Il soggetto in questione intende restituire parte del "racconto" come prova della verità poetica e testimonianza della sua scrittura. La parola trasformata in Chi.
Fotografie di Marta Giovannini.
"Una ricerca fotografica che vuole farsi Ricerca Esistenziale, un tentativo di afferrare un senso più profondo e recondito della vita, trasformando la fragilità in una potente dichiarazione di umanità". Immagini introspettive, volte a restituire la trama dell'interiorità.
Fotografie di Cristiana Rimini.
Trenta tracce "elementari" che trovano un silenzio condiviso.







Fotografie
Alcune delle opere delle Visioni su Dissociazione Elementare
Eventi e Mostre
Il progetto espositivo ha avuto luogo presso le Tenute Murola, è stato presentato al Rotary Tolentino il 21 dicembre e verrà inaugurato il 26 dicembre al Polo Museale di Sarnano. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2026.
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...la poesia cattura il mondo in un dettaglio, e forse, proprio per questo, abbiamo voluto essere "attraversati" dalla potenza delle parole.
In questo caso, la poesia, che rappresenta l'essenzialità, è stata reinterpretata in immagine organica, un atto di trasformazione visiva per provare ad entrare anche in un linguaggio comune e, per molti, più accessibile.
Ogni immagine entra nel verso.
Ecco che allora le pagine si sono aperte "come un'arca, una possibilità di rifondare un mondo", la possibilità dunque di una rilettura artistica e aggiuntiva.
Si è entrati in un processo in cui, da dove è nata la parola poetica, in quel lento e paziente lavorìo che porta immagini ed emozioni, si è cercato di trovare la forma che si compie prima nel corpo, nel ritmo del respiro, nei gesti di ogni giorno, e infine sulla tela.
Un fare creativo che trasforma noi stessi e la realtà con cui entriamo in contatto.














